L'UNUCI confermata ente di diritto pubblico

Si è conclusa positivamente la vicenda riguardante l’assetto giuridico dell’UNUCI, con la conferma dello “status” di Ente di diritto pubblico. Così è stato stabilito con decreto dal Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e del Ministro per la semplificazione amministrativa.

Riportiamo il testo del decreto:


VISTO l’articolo 26 del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ed in particolare il comma 1, primo periodo, che prevede che gli enti pubblici non economici con organico inferiore alle 50 unità inclusi nell’elenco ISTAT pubblicato in attuazione del comma 5 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 sono soppressi al novantesimo giorno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto, ove non confermati con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e del Ministro per la semplificazione normativa.

VISTO il sopraccitato elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato, individuate dall’ISTAT ai sensi dell’articolo 1, comma 5 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale (Legge Finanziaria 2005)”,

VISTA la nota circolare n. 9 del 20 ottobre 2008, del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e del Ministro per la semplificazione normativa che enuncia alcuni criteri interpretativi per l’applicazione del predetto articolo 26, comma 1, precisando che esso riguarda soltanto gli enti pubblici non economici statali;

VISTE le note del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e del Ministro per la semplificazione normativa del 10 luglio 2008 e del 4 agosto 2008, indirizzate a tutti i Ministri, con le quali è stato richiesto di comunicare gli enti vigilati per i quali le singole Amministrazioni intendono chiedere l’inclusione nel presente decreto, onde sottrarli alla soppressione ex lege prevista dal citato articolo 26, comma 1, primo periodo;

VISTA la nota prot. n. 451/08/UL/P del 15 ottobre 2008, con la quale sono stati richiesti al Ministero dell’Economia e delle finanze, Ragioneria Generale dello Stato, i dati relativi agli organici degli enti interessati alla soppressione;

VISTA la nota del Ministero dell’economia e delle finanze, Ragioneria Generale dello Stato, prot. n. 122761 del 29 ottobre 2008, con la quale sono stati indicati gli enti soggetti alla soppressione, tenuto conto delle dotazioni organiche e degli altri criteri previsti dal citato articolo 26, comma 1, primo periodo;

VISTE le note pervenute dalle singole Amministrazioni, concernenti le richieste di conferma degli enti da esse rispettivamente vigilati;

RILEVATO che alcune delle predette richieste riguardano enti non soggetti alla soppressione, in quanto rispondenti alle ipotesi di esclusione espressamente previste dal più volte citato articolo 26, comma 1, primo periodo;

CONSIDERATE le motivazioni addette dalle suddette Amministrazioni vigilanti ai fini della conferma degli enti indicati nell’allegato al presente articolo,


DECRETANO

Articolo 1

1. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 26, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono confermati gli enti pubblici non economici di cui all’allegato elenco, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Il presente decreto è inviato ai competenti organi di controllo e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Repubblica italiana.

Allegato


1) Accademia della Crusca;
2) Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
3) Cassa Conguaglio trasporti di Gas di petrolio liquefatto;
4) Cassa conguaglio settore elettrico;
5) Comitato olimpico nazionale italiano (CONI);
6) Ente teatrale italiano (ETI);
7) Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente (IslAO);
8) Lega italiana per la lotta ai tumori (LILT);
9) Unione Nazionale Ufficiali in congedo (UNUCI).